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Celeste Belcari

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Scrivo di Consapevolezza 

MEMORIA

2025-12-27 16:51

Dott.ssa Celeste Belcari

Consapevolezza, consapevolezza, emozioni, ricordi, memoria, identita,

MEMORIA

Chi siamo attraverso ciò che ricordiamo

La memoria è il modo in cui il nostro cervello costruisce chi siamo

Quando pensiamo alla memoria, spesso la pensiamo come un archivio, un luogo ordinato in cui i nostir ricordi vengono conservati, pronti per essere richiamati. L'etimologia della parola memoria deriva dal latino memor, che significa memore, consapevole, e mens, che si gnifica mente, coscenza.

In realtà, dal punto di vista neuroscientifico, la memoria non è affatto statica! È un processo vivo, dinamico e profondamente intrecciato con le nostre emozioni e con la nostra identità.

Ogni volta che ricordiamo, ricostruiamo. Il cervello non riproduce un evento passato ma lo rielabora alla luce del presente. Infatti, la maggior parte di ciò che facciamo dipende da ciò che ricordiamo ed è scritto nella nostra memoria. Anche il significato che attribuiamo alle cose deriva dalla storia che noi ricordiamo associandola ad esse e all'interazione che abbiamo avuto con esse. La percezione, anche, è un'abilità che per noi funziona se collegata alle informazioni che avevamo precedentemente immagazzinato dalle esperienze percettive passate.

Questo significa che i nostri ricordi cambiano insieme a noi e all'interpretazione che noi diamo ad essi. 

La memoria coinvolge reti cerebrali che si distribuiscono nell'ippocampo (fondamentale per la formazione dei ricordi autobiografici), che dialoga costantemente con la corteccia e con i sistemi emotivi. Per questo motivo, ciò che è emotivamente significativo tende a rimanerci più impresso

Non ricordiamo tutto, sarebbe impossibile. Ricordiamo ciò che ha avuto senso per noi.

 

Diverse forme di memoria

- Breve Termine (MBT o Memoria di Lavoro): dura da alcuni secondi ad alcuni minuti ed ha una capacità limitata;

- Lungo Termine (MLT): informazioni immagazzinate in modo più permanente. Le informazioni che vengono immagazzinate nella MLT sono quelle che vengono ripetute di più o quelle che sono emotivamente significative. Comprendere significa creare legami tra le informazioni già presenti nella nostra memoria e le nuove informazioni apprese.

La MLT implica che avvenga un processo di immagazzinamento e di recupero delle informazioni apprese, perciò, anche un cambiamento strutturale del sistema nervoso.

- Esplicita: ne siamo consapevoli

- Implicita: guida i nostri gesti, le nostre reazioni e i nostri schemi relazionali

- Emotiva: vive nel corpo prima che nel pensiero

Spesso, nella vita quotidiana, non reagiamo a ciò che accade nel qui ed ora ma a ciò che il nostro cervello ha imparato là ed allora. In questo modo, la nostra memoria non racconta solo il passato ma orienta anche il nostro presente.

 

Aree della memoria

La memoria non si localizza in un'area specifica del telencefalo, bensì, come scoprì Donald Hebb (1904-1985), la memoria è distribuita in reti costituite da molti neuroni , in tutta la corteccia cerebrale

Ci sono, altresì, regioni specifiche del cervello, considerate cruciali per le fasi dell'immagazzinamento mnestico: a seguito di un intervento sperimentale di rimozione di alcune aree cerebrali (esperimento del 1953 sul paziente Henry Molaison)  tra cui porzioni del lobo temporale mediale, ippocampo ed amigdala di entrambi gli emisferi, nel paziente si osservò un miglioramento nella severità della già presente epilessia ma una profonda compromissione della memoria. Il paziente H.M., a seguito dell'intervento, riportava una MBT pressocché normale e una MLT buona per le informazioni precedenti alla rimozione delle aree cerebrali soprariportate, allo stesso modo, era incapace di ricordare qualsiasi informazione acquisita dopo l'operazione, anche a distanta di qualche minuto. Henry soffriva di una grave amnesia anterograda (incapacità di richiamare eventi successivi alla lesione cerebrale).

 

Ippocampo

Struttura cerebrale importantissima nell'organizzazione, la ritenzione e il consolidamento della memoria. Funziona da centro nevralgico delle reti di connessioni neurali corticali coinvolte nella rappresentazione delle memorie nel cervello.

 

Plasticità

L'attivazione ripetuta di una rete di memoria rafforza le connessioni sinaptiche al suo interno (fenomeno della rete hebbiana, da Donald Hebb, 1949). Questi processi neuroplastici avvengono continuamente nel nostro cervello: meccanismi molecolari, connessi al rafforzamento a breve e a lungo termine delle sinapsi, regolano il nostro comportamento. 

L'attivazione che avviene in noi a seguito di stimoli già conosciuti, o associati nella nostra memoria a determinate risposte, determinano l'attivazione cerebrali e in tutto il corpo. 

L'esperenza passata, quindi, ha un ruolo molto importante nel determinare i nostri pattern di attività presenti e futuri.

Il significato, citando David. E. Presti, è un'esperienza che coinvolge tutto il corpo, e il suo fondamento è la memoria.

 

Riflessione Consapevole

Quali ricordi tornano più spesso nella tua mente? Da quali emozioni sono accompagnati?

Osservarli senza giudizio può essere un buon modo di comprendere come il tuo passato continua a dialogare con il tuo presente.

 

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Rif. Bibliografici

Presti E. D., Fondamenti di Neuroscienze

LeDoux J., The Emotional Brain